Cos’è la colposcopia?
La Colposcopia è un esame che, grazie ad uno strumento ottico, denominato colposcopio, (costituito da una sorgente luminosa ed un sistema di lenti) ed alcuni reagenti chimici (acido acetico, soluzione iodo-iodurata di Lugol), consente di osservare, ad ingrandimento, la superficie della vagina e dell’esocervice (porzione del collo uterino che sporge verso la vagina).
A cosa serve?
Tale metodica viene effettuata con lo scopo di evidenziare eventuali lesioni del collo dell’utero, in uno stadio ancora precanceroso, invisibili ad occhio nudo.
In caso di PAP-test anormale (atipie cellulari), la Colposcopia ha il ruolo di confermare l’ esistenza di lesioni atipiche, la loro esatta localizzazione ed estensione. Ciò costituisce una premessa indispensabile alla effettuazione di prelievi bioptici mirati (sotto guida colposcopica), che permetteranno ad una precisa diagnosi istologica.
Come si esegue?
Con l’applicazione di uno speculum si evidenzia il collo dell’utero.
Con un batuffolo di cotone, si applica una soluzione di acido acetico al 3%. Se sulla cervice sono presenti delle aree anomale, si assiste alla comparsa di chiazze bianche.
Si procede poi all’applicazione di una soluzione non alcolica a base di iodio, che fa assumere all’epitelio normale una colorazione mogano: le aree di lesione eventualmente presenti non fissano tale colorante e quindi rimangono chiare.
La durata dell’intero esame è di circa 15 minuti, durante la quale la donna non avverte dolore, ma solo un leggero fastidio.

Endocervicoscopia

L’endocervicoscopia è un esame endoscopico che permette la visualizzazione di lesioni atipiche all’interno del canale cervicale non diagnosticabili con la visita ginecologica e con la colposcopia, nonostante la positività al pap-test.

Genitoscopia

La genitoscopia o peniscopia è un esame utilizato soprattutto per lo studio dei condilomi maschili.

Laserchirurgia

Il trattamento ambulatoriale di laserchirurgia per la cura della patologia displastica e virale dei genitali inferiori viene effettuato sotto visione diretta dell’ingrandimento colposcopico, in modo da ottenere la massima precisione chirurgica. Talvolta si utilizza un anestetico in crema; in altri casi potrebbe rendersi necessario un anestetico locale iniettabile.

 

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